Erano le 22.39 del 9 ottobre 1963 quando un’enorme frana di roccia di circa due chilometri quadrati di superficie si staccò dalle pendici del Monte Toc, dietro la diga del Vajont, tra il Friuli e il Veneto.
L’enorme massa rocciosa che franando piombò nel lago artificiale sottostante provocando l’esontazione di metà dell’acqua presente all’interno della dica che si riverserà così nella valle sottostante travolgendo ogni cosa. L’onda arrivò in alcuni punti a superare i settanta metri di altezza e, dramma nel dramma, molte persone si accorsero di quanto stava accadendo senza però avere il tempo materiale per scappare.
Quella notte 1918 persone persero la vita, interi paesi furono rasi al suolo. Al di là delle responsabilità, in questo giorno, abbiamo il dovere di ricordare quegli italiani affinché tragedie che si potevano evitare come quella del Vajont non accadano mai più.
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09 Ott 2013
Posted by Il Mostardino 














