CROTONE– La trasferta calabrese di Crotone mostra un Carpi bello, dinamico e un pizzico sfortunato che non riesca a capitalizzare la gran mole di gioco e la supremazia territoriale mostrata per larghi tratti. Un pareggio, molto positivo se si contano anche i risultati arrivati dagli altri campi che ricacciano il Novara a-8 e al contempo consentono ai biancorossi di dare continuità di risultati dopo la vittoria interna contro il Trapani di sette giorni fa.
Carpi che pur senza Ardemagni, Mbakogu e Acosty fa la partita e anzi ha qualcosa da recriminare per un rigore ingiustamente negato a Di Gaudio per netto fallo di Cataldi in piena area. Carpi pericolosissimo nella prima frazione di gioco specialmente con un grande Sgrigna a cui manca solo la cattiveria nell’ultimo tocco. Ripresa che pare sorridere agli uomini di Drago, ma poi l’allenatore calabrese compie un peccato di presunzione togliendo tatticamente un centrocampista, passando al 4-2-4 e sostanzialmente regalando la fascia centrale agli ospiti.
Carpi che finisce in crescendo e con Gagliolo a tempo scaduto va vicinissimo al colpaccio con una conclusione spettacolare di Gagliolo disinnescata in angolo in maniera spettacolare da Gomis.
Dopo 7 minuti di recupero il Carpi strappa uno 0-0 allo “Scida” per il quale probabilmente avrebbe firmato prima di giocarla ma che ora, vista la partita, lascia qualche rammarico.
Ora tutte le energie nervose, fisiche e mentali vengono rivolte al derby di Giovedì sera contro il Modena che non potrà fare affidamento su Gozzi ammonito da diffidato contro la Juve Stabia.
TABELLINO
CROTONE (4-3-3): Gomis 7; Del Prete 5.5, Suagher 5.5, Cremonesi 5.5, Mazzotta 6.5; Matute 6 (55′ Cataldi 6), Crisetig 6.5, Dezi 6.5 (61′ Bidaoui 6); Bernardeschi 5.5, Pettinari 6 (78′ Ishak s.v.), De Giorgio 5.5. A disp.: Concetti, Ferrari, Galardo, Saric, Diop, Giannone. All.: Drago.
CARPI FC 1909 (4-1-4-1): Colombi 6.5; Pasciuti 6, Pesoli 6.5 (76′ Legati s.v.), Romagnoli 6.5, Gagliolo 7; Porcari 7; Concas 6.5, Memushaj 7.5, Bianco 7 (88′ Lollo s.v.), Di Gaudio 6.5; Sgrigna 6+ (90′ Inglese s.v.). A disp.: Kovacsik, Kiakis, Sarzi Puttini, Sperotto, Bertoni, De Vitis. All.: Pillon.
ARBITRO: Pasqua di Tivoli
ASSISTENTI: Sig. Bellutti e Sig. Bagnoli
NOTE: ammoniti: Del Prete, Matute, Crisetig, De Giorgio (CR); Gagliolo, Bianco, Memushaj (CA)
PAGELLE
COLOMBI 6.5: Partita ordinata e poco impegnativa ma anche e soprattutto per merito suo. Sempre attento e in costante comunicazione con tutto il pacchetto arretrato, non sbaglia mai nulla specialmente nelle uscite. Portiere già pronto per la Serie A e ora tutti si aspettano una grand eprestazione anche contro i suoi ex compagni.
PASCIUTI 6: Qualche sbavatura in fase d’impostazione ma in generale tiene a bada a un bruttissimo cliente come Mazzotta quasi mai pericoloso. Non spinge molto ma Pillon preferisce tenerlo schacciato per evitare di subire contropiedi, vera e propria specialità della squadra calabrese. I risultati ci sono tutti: fascia presidiata e più libertà offensiva a Fabio Concas.
ROMAGNOLI 6.5: Partita decisamente da sottolineare quella della coppia centrale difensiva biancorossa. Gli avanti calabresi come si suol dire “non la vedono” mai. Mai in difficoltà sulle palle alte, e anche pr quanto riguarda il fraseggio stretto, nel quale i giovani attaccanti calabrese sono maestri, si rischia poco o nulla. Decisamente un recupero importante quello di Simone in vista del derby di Giovedì… e chissà che non possa rispolverare proprio in quell’occasione come all’andata la sua buona vena realizzativa da situazione da palla inattiva.
PESOLI 6.5: Vale lo stesso discorso fatto per Romagnoli con l’aggiunta di un’intervento prodigioso in spaccata su Pettinari pronto a colpire a botta sicura con la porta spalancata. Ma non è tutto: nell’unica sbavatura difensiva, ovvero l’alleggerimento sbagliato da Pasciuti indirizzato verso Porcari, recupera sempre su Pettinari lanciato a rete e lo ferma il bello stile. Spaventa tutti il colpo subito in area su azione di corner che lo costringe ad uscire. Diventa fondamentale recuperarlo in vista della partita interna contro il Modena. (Dal 76′ LEGATI s.v.)
GAGLIOLO 7: Spinge quando si può spingere, dando man forte a Totò Di Gaudio spesso raddoppiato se non triplicato. In difesa dalla sua parte naviga spesso il pessimo cliente Bernardeschi annullato con un’ottima prestazione. Ci sarebbe stata la lode qualora il buon Gomis non avesse come vittima preferita proprio il Carpi. L’estremo difensore di proprietà del Torino infatti si esalta e si supera a tempo scaduto quando riesce a “levare dall’incrocio” un pallone scagliato con potenza e chirurgica precisione proprio dal terzino biancorosso.
PORCARI 7: Una delle migliori partita di “Pippo” in biancoroosso. Dimostra di rendere al meglio utilizzato da frangiflutti, davanti alla difesa. Tanta qualità ma soprattutto la sua solita fisicità offrono una copertura in più ad una coppia di centrali, già in giornata di grazia per conto loro.
CONCAS 6.5: Macina una quantità di km impressionante. Corre lungo tutta la fascia destra e specialmente nella prima frazione i suoi continui tagli alle spalle di Sgrigna confondono e spesso inducono all’errore i difensori calabresi. Una risposta molto chiara a chi insinuava non fosse in una condizione fisica accettabile.
MEMUSHAJ 7.5: Monumentale. E’ il giocatore simbolo di questo Carpi operaio ma alla costante ricerca del miglioramento. Ingaggia un duello personale con Gomis già dopo pochi minuti e da quel momento in poi lo prenderà a pallonate per tutta la partitta. Peccato solo che il portiere del Crotone sia decisamente in giornata di grazia, analogamente alla gara d’andata. Nella ripresa, deliziosamente imbeccato da Sgrigna con uno splendido fendente verticale conclude in porta invece che alzare la testa e premiare il taglio di Di Gaudio verso la porta di Gomis. Unica piccola sbavatura di una partita da applausi fatta non solo di conclusioni spettacolari sempre dentro lo specchio della porta e con ambo i piedi, ma anche tanto pressing e aggressività nei confronti dei portatori di palla avversari.
BIANCO 7: Decisamente la miglior partita stagionale per uno degli “eroi di Lecce” e più in generale protagonista assoluto della cavalcata del Carpi della passata stagione. Riconquista una quantità esagerata di palloni a clienti non esattamente comodi. Peccato nella rirpesa quando, dopo aver sdradicato palla dai piedi di un avversario al limite della prorpia area, mette a sedere Suagher con una finta salvo poi calciare alto, stremato dalla fatica e dallo sforzo. Una nota lieta che potrà certamente tornare utile alla causa con il suo immancabile tocco felpato di palla.
DI GAUDIO 6.5: E’ un incubo per Del Prete cotretto più volte al fallo tattico per cercare di limitarlo. Nella ripresa poi viene atterrato, dopo una trattenuta infinita, da Cataldi in piena area ma per Pasqua di Tivoli non ci sono gli estremi per il calcio di rigore. La speranza di tutti ovviamente è che possa essere devastante nel derby imminente almeno quanto nella storica partita d’andata.
SGRIGNA 6+: Partita da applausi convinti per “Ale” che si vede decurtato il voto finale per qualche errore davanti alla porta di troppo, specialmente nel primo tempo dove imbeccato da Bianco cerca il pallonetto invece che piazzare la palla rasoterra cn Gomis in uscita disperata. Si difende alla grande anche se lasciato completamente solo a causa delle assenze di quasi tutte le punte di ruolo.






12 Apr 2014
Posted by Enrico Bonzanini













