Quella di Purim è la più gioiosa delle festività ebraiche e la più amata dai bambini, che nell’occasione fanno roteare un chiassoso strumento che loro chiamano “grogger” mentre da noi è conosciuto come raganella o tric trac. E giusto una raganella, una sera del 1998, il rabbino Yacoov Deyo portò con sé al Peet’s Coffee & Tea di Beverly Hills per scandire i tempi e le rotazioni del primo “speed dating” della storia. Ovvero “appuntamenti veloci”. L’intento era di favorire il formarsi di coppie all’interno della comunità ebraica di Los Angeles dando l’opportunità a una dozzina di giovanotti di conoscere, nell’arco di una sola serata, altrettante ragazze da marito. E naturalmente viceversa. A due a due, celibi e nubili si sedevano davanti a un tavolino. Ogni dieci minuti Deyo, facendo girare la raganella, segnalava che il tempo a disposizione era scaduto e che i partners andavano cambiati.
Yacoov Deyo, che si è laureato ad Harvard e oggi vive a New York, l’idea dello “speed dating” l’ha perfino brevettata ma non è mai riuscito ad impedire che fosse ripresa e imitata, tentando vanamente di rivendicarne i diritti. Già a distanza di un anno da quella serata al Peet’s Coffee & Tea, lo “speed dating” era diventato un business per le agenzie matrimoniali. Poi la formula utilizzata per i “cuori solitari” è stata applicata al mondo del lavoro, facendo incontrare chi lo offre e chi lo cerca.
Negli Stati Uniti i “job speed dating” sono diffusissimi ed esistono siti specializzati dove è possibile rintracciare località e orari nei quali si svolgono. C’è chi li organizza anche online: Videality, una società newyorkese dà l’opportunità a chi è interessato ad un primo o ad un nuovo lavoro di chattare con 30 diversi reclutatori nello spazio di due ore e mezzo. Ogni conversazione dura esattamente 5 minuti.
In Italia il “job speed dating” sta prendendo piede soprattutto nelle università. Per citare qualche esempio, quella di Trento l’ha proposto già nel febbraio del 2013, Bologna l’ha sperimentato nell’autunno del 2013, la statale di Milano ne ha previsto uno per “game designer” nelle prossime settimane. Recentemente ne ha tenuto uno la Libera Università di Bolzano, che si segnala per l’elevato tasso occupazionale dei suoi neolaureati triennali (è del 65% contro una media nazionale del 41%): vi hanno preso parte 50 studenti, ciascuno dei quali ha avuto incontri lampo della durata di 3 minuti con i rappresentanti di 20 aziende del territorio. A titolo di curiosità a Torino, per iniziativa della Camera di commercio e di Confindustria, il format è stato tramutato in “Business speed dating”: ad incontrarsi in una girandola di one-to-one in questo caso sono le aziende.

Per maggiori informazioni visita il sito http://www.osmlavoro.it/






30 Giu 2014
Posted by Ugo Ravaioli 












