Partirà sabato da Leeds, quindi in terra inglese, l’edizione n. 101 del Tour de France. La Grand Boucle si tratterrà nel Regno Unito per le prime tre tappe. Quest’anno il Tour si svolgerà su un percorso lungo 3360 km, con le consuete 21 tappe e due giorni di riposo.
Le prime tappe interessanti per la classifica si avranno verso la fine della prima settimana con il mitico tratto in pavè del Carrefour de l’Arbre e arrivo alle porte della mitica foresta di Arenberg, poi le Alpi a metà e i Pirenei verso la fine per chiudere con l’unica cronometro che deciderà la classifica. Un percorso tutto sommato meno impegnativo del Giro d’Italia, ma che ha, come solito, richiamato i migliori corridori del panorama professionistico.

Vediamo in breve come si svilupperanno le tappe dell’edizione 101 del Tour de France. Come detto la partenza sarà da Leeds e le prime tre tappe in terra Inglese saranno per velocisti, come lo sarà anche la quarta. La quinta tappa avrà invece un sapore da classica del nord con nove tratti di pavè che renderanno le cose decisamente complicate agli uomini di classifica che dovranno impegnarsi al massimo per stare davanti cercando di evitare i vari imprevisti del caso quali cadute e forature, sempre facili sul pavè, mentre per gli specialisti cercheranno di giocarsi la vittoria di tappa.
Le prime difficoltà altimetriche le si incontrerà nell’ottava e nona tappa, che fungeranno da riscaldamento per affrontare le Alpi dalla decima alla quattordicesima tappa, con le scalate di Palaquit, Chamrousse, Lautaret, il famoso Izoard e Risoul che daranno una prima definizione alla classifica finale. Dopo le Alpi breve riposo, due giorni, il primo con la quindicesima tappa e il secondo di riposo. Siamo giunti adesso al trittico sui Pirenei che in tre giorni proporrà Port d’Aspet, Port de Bales con arrivo a Bagneres de Lucion per il primo giorno.
Il secondo ci saranno Portillion, Peyresourde e il Col d’Azet prima dell’arrivo a Pla d’Adet. Infine il terzo giorno affronteranno Hautacam e il mitico Tourmalet per una tre giorni che lascerà ben pochi pretendenti ancora in corsa per la maglia gialla. Per il gran finale avremo ancora una tappa tranquilla poi la maxi crono da 54 km che deciderà il vincitore prima dell’ultima sfida tra velocisti sui Campi Elisi per la passerella del vincitore.

Il favorito principale sarà il vincitore della scorsa edizione, Chris Froome, che avrà come principali antagonisti Alberto Contador, che farà di tutto per rifarsi della debacle dello scorso anno, e il nostro Vincenzo Nibali, che dopo la vittoria del tricolore sarà ancora più carico e pronto per cercare di centrare il suo obiettivo di giungere sul podio puntando al gradino più alto.
Gli outsider saranno Alejandro Valverde che sarà pronto ad approfittare degli errori dei favoriti insieme a “Purito” Rodriguez, che dopo la sfortunata caduta al Giro cercherà di fare qualcosa al Tour e non bisogna dimenticare i fratelli Schleck che possono sempre essere pericolosi. Per le vittorie parziali invece saranno da tenere d’occhio Peter Sagan, in grado di vincere ovunque, i vari Kittel, Greipel, Cavendish, Feillu e l’azzurro Viviani per le volate. Nelle tappe ondulate e di montagna invece potrebbero vedersi Visconti, Kwiatkowski, il campione del mondo Rui Costa e l’intramontabile Chris Horner, che difficilmente potrà curare la classifica, la “locomotiva di Berna” Cancellara potrà puntare forte su cronometro e sulla tappa col pavè.
Un Tour che quest’anno dovrebbe rendersi interessante sopratutto per noi italiani, perchè dopo anni abbiamo nuovamente un corridore, Nibali, che potrà puntere al podio dopo che l’ultimo a centrare tale obiettivo fu Ivan Basso ai tempi della CSC.






02 Lug 2014
Posted by Alex Malavasi













