In data 25 Agosto il mondo ha perso uno dei suoi Grandi. Alfredo Martini, inarrivabile ct della nazionale, capace di vincere sei mondiali dopo aver battagliato da corridore con Coppi e Bartali ci ha lasciato.

Parlare ulteriormente di ciò che ha raggiunto nella sua incredibile carriera da ct sarebbe cosa facile e scontata, preferisco lasciare il compito di ricordare i suoi risultati ad altri. Io ho avuto la rarissima fortuna di conoscere Alfredo personalmente e vivere sulla mia pelle la sua Umanità ed è questo quello che voglio ricordare in questo frangente.
Alfredo per me rimarrà sempre la persona che richiesta e invitata a mille feste decise di venire a quella di una piccola squadra della bassa modenese e prendere in simpatia un ragazzino che mai aveva visto e appassionarsi alla sua storia senza che nessuno glielo chiedesse.
Nella sua Toscana, in mezzo a oltre duecento allievi, il suo saluto e il suo consiglio furono rivolti all’unico corridore che toscano non era, e quando questo ragazzo giunto alle porte del dilettantismo venne frenato dalla sfortuna lui mi ha aperto le porte di casa sua dicendomi “quando avrai bisogno di un consiglio o vorrai parlare un po del nostro amore la mia casa è la tua”.

Anche dopo aver smesso di correre la sua simpatia nei miei confronti non è mai sparita, rimanendo sempre dispiaciuto di non aver potuto vedere l’evolversi della carriera di un ragazzo sconosciuto a molti, ma in cui lui credeva.
Questo per me è la dimostrazione di quanto avesse da insegnare a tutti noi. Adesso dovremo fare tutti tesoro di ciò che ha insegnato a noi perchè lui è tornato a battagliare coi suoi vecchi amici, ciao Alfredo.






26 Ago 2014
Posted by Alex Malavasi













