Fabrizio Castori, allenatore del Carpi, si è presentato oggi intorno a mezzogiorno nella Sala Stampa dello Stadio Sandro Cabassi per presentare la sfida di domani sera (ore 20:45) contro la Sampdoria allo Stadio Luigi Ferraris, per quello che sarà il battesimo in Serie A del club biancorosso.
Mister, finalmente domani arriva il grande giorno. Come vi state preparando?
“Sì, era ora. Siamo contenti che cominci il campionato. C’è voglia di giocare e la consapevolezza di aver lavorato bene. Stiamo vivendo l’attesa nella maniera giusta“.
Come è la situazione della rosa a livello di infortuni?
“Lollo è sicuramente assente, vedremo quando potrà tornare. Romagnoli e Mbakogu ieri si sono allenati, mentre oggi hanno fatto terapie. Domani valuterò meglio se potranno giocare titolari. Mi lascio le scelte fino all’ultimo“.
Sei soddisfatto del lavoro che avete svolto finora?
“Sì, soprattutto perché i nuovi si stanno inserendo positivamente in un gruppo che già era molto solido. La squadra si sta formando e migliorerà col passare delle gare”.
Hai provato vari moduli come il 3-5-2. Andrai avanti con quello?
“Ho una squadra elastica che può giocare con più di un modulo oppure cambiarlo a partita in corso. L’importante è che i ragazzi siano pronti, sappiano adeguarsi e giocare bene. Nemmeno la Juventus gioca con un solo modulo“.
Cosa pensi della Sampdoria?
“Sicuramente sarà una partita difficile. La Sampdoria viene da un settimo posto, è una squadra di qualità che ha ritrovato Cassano e che vive con entusiasmo. Però, come sempre, io posso incidere solo sui miei ragazzi. Meritiamo rispetto e stima“.
Sei mai stato al Ferraris, uno degli impianti più belli d’Italia?
“Da allenatore ho affrontato il Genoa quando stavo al Cesena, e la Sampdoria quando ero all’Ascoli. Questo è un campo bellissimo e particolare perché il tifo è vicino al terreno e trasmette una grande carica. Questa cosa è positiva, ci dovrà far giocare con maggiore concentrazione“.
Hai detto qualcosa di particolare ai tuoi giocatori?
“No, non ho detto niente. Credo che le partite sono uguali dappertutto, a prescindere dalla categoria, e vanno affrontate sempre con l’approccio giusto. Non ho fatto sentire il salto di categoria“.






22 Ago 2015
Posted by Santiago Roque Favilla













