
Foto di gruppo con alcuni dei partecipanti al pellegrinaggio
Durante la prima settimana d’agosto da Carpi sono partiti oltre cinquanta pellegrini che, guidati dal Vescovo, monsignor Francesco Cavina, hanno percorso il celebre Cammino di Santiago. La partenza è avvenuta in concomitanza con il pellegrinaggio che ogni primo sabato del mese parte dalla Chiesa del Corpus Domini per giungere sino alla chiesa di Santa Croce.
Il Cammino di Santiago è il percorso attraversato fin dal Medio evo da pellegrini di tutta l’Europa per raggiungere il Santuario di Santiago di Compostela che custodisce le reliquie di San Giacomo, cugino di Gesù, il primo apostolo a subire il martirio. Per la sua importanza culturale e naturalistica le strade francesi e spagnole che ne compongono l’itinerario sono state dichiarate Patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
Per l’occasione Web Radio 5.9 ha dedicato durante tutta la settimana una fascia serale dal titolo “Sette pensieri da Santiago – In diretta dal Cammino più famoso del mondo” al cui interno abbiamo intervistato in diretta alcuni dei partecipanti, raccogliendo i loro pensieri a termine di ogni giornata; il fil rouge che ha unito ognuno dei sette interventi è stato senza dubbio quello dell’intensa emozione che il percorrere quei luoghi può suscitare.
I pensieri

Filippo Zanni
Domenica 2 agosto – Per la loro prima tappa i pellegrini sono partiti da Pamplona per giungere sino a Puente la Reina; la prima puntata è stata in compagnia di Filippo Zanni, carpigiano 25enne che percorreva il Cammino per la seconda volta, il suo pensiero è stato semplice è chiaro: “Chi ha la possibilità dovrebbe fare questo cammino. Fatelo! – ha commentato Filippo ricordando di come sia – una grande esperienza di silenzio e di comprensione delle proprie vocazione oltre che ad un modo per interrogarsi su se stessi”.
Lunedì 3 agosto – A termine della seconda tappa monsignor Francesco Cavina, ci ha raccontato di come “a causa di un inconveniente tecnico si sia dovuto ridurre il viaggio di 7 km, rispetto ai 35 programmati così – ha commentato il Vescovo – abbiamo sperimentato l’imprevisto; perché camminare e viaggiare può comportare anche dei fuori programma. Questo ci ha fatto capire una cosa molto importante: l’imprevisto fa parte della vita. Per quanto uno cerchi di organizzare e programmare a volte le cose non vanno come avevamo pensato.”

Mons. Francesco Cavina
“La forza di questo cammino è dovuta principalmente ad un fatto di Fede […] tutti i luoghi che si visitano ci richiamano a questa presenza del cristianesimo, ogni tappa infatti si conclude in una chiesa e in un luogo dove è segnalata la presenza della Vergine Santissima, elementi che sono lì a richiamare la verità della nostra Fede e la realtà del cristianesimo. Inoltre questo può essere anche un percorso per trovare delle risposte a delle domande che riguardano il senso della vita.”
Il pensiero di monsignor Cavina è stato quello di “ricordarci che l’uomo, che a volte si crede onnipotente, dovrebbe tener sempre conto della fragilità umana […] il Cammino è infatti un momento per fare i conti con quelle che sono le nostre fragilità e le nostre debolezze, ma anche per capire le nostre potenzialità.”

Dott. Carlo Tassi
Martedì 4 agosto – Ad intervenire nella terza giornata il dottor Carlo Tassi, primario del Pronto Soccorso di Carpi: “Il motivo per cui ho partecipato a questo pellegrinaggio risale ad un percorso cominciato alcuni anni fa. Nel 2013 infatti fui coinvolto dal Vescovo nel pellegrinaggio in Terra Santa, quella è stata l’occasione del mio riavvicinamento alla Chiesa. La conoscenza col Vescovo e l’amicizia che ci ha legati dal difficile momento del terremoto in poi ha fatto scattare tutti questi meccanismi di avvicinamento, mio e di altri medici. In quel periodo il Vescovo ci ha aiutato tanto in un momento che, come potete immaginare, era bruttissimo.”
Su cosa poi significasse per un medico compiere quel cammino il dottor Tassi ha risposto ricordando come “l’amore, la misericordia e l’aiuto del prossimo sono per un medico la cosa fondamentale, e sono sentimenti che ricorrono spesso in questo cammino.”
Il suo pensiero da Santiago?
“Che ciò che dovremmo fare di più è dare amore, incondizionatamente, a tutte le persone che ci stanno attorno.”

Siria Scacchetti
Mercoledì 5 agosto – La quarta puntata è stata in compagnia dell’imprenditrice mirandolese Siria Scacchetti: “Ho sempre desiderato di fare questo percorso […] il momento più emozionante è stata la Messa fatta nella chiesetta di Villafranca, è stato un momento davvero molto sentito.”
Il suo pensiero sul Cammino è che si tratta di “un’esperienza molto importante ed interessante, ma anche un percorso che mette alla prova. Questa è un’esperienza che richiama alla vita, il cui significato è proprio di arrivare ad una meta precisa. In questo percorso possiamo trovare le ragioni per affrontare la nostra vita e vedere l’arrivo in Dio.”

Paolo Stabellini
Giovedì 6 agosto – In questa quinta puntata abbiamo raccontato agli ascoltatori l’arrivo dei pellegrini alla Cattedrale di Santiago attraverso le parole dell’imprenditore Paolo Stabellini: “Oggi siamo arrivati alla Cattedrale ed è stato emozionante. Abbiamo avuto la fortuna di assistere alla celebrazione di monsignor Cavina, un momento che ha lasciato tutti estremamente commossi ed entusiasti.”
Emozionato Paolo ha voluto dire agli ascoltatori: “Questa sera io vorrei farvi parte di come i miei occhi e il mio cuore sono pieni dell’immagine di questa Diocesi di Carpi, di questo gruppo di cinquanta persone, che in una Cattedrale che è il cuore della cristianità hanno avuto la fortuna di assistere alla celebrazione del proprio Vescovo. Vorrei rendervi partecipi di questa fortuna e di quello che abbiamo provato.”

Ivana Sica
Venerdì 7 agosto – La penultima puntata è stata in compagnia della scrittrice Ivana Sica nel giorno dell’arrivo dei pellegrini a Finisterre: “Arrivando abbiamo visto l’oceano con gli occhi dei pellegrini che per secoli sono passati prima di noi. […] Camminando ti rendi conto di non essere solo, il cammino è come la vita, pieno di momenti belli, difficili, tristi e felici, anche Gesù in fondo dice: “Io sono la via, la verità e la vita” (Giovanni 14,6) e questo può essere un modo per avvicinarsi a Lui”.
Pur essendo la prima volta a Santiago Ivana non è nuova a questo tipo di esperienze, essendo anche una delle volontarie dell’UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) con la quale ogni anno partecipa a diversi pellegrinaggi, uno tra tutti quello di Lourdes dove si accompagnano i malati al celebre santuario francese.
Il suo pensiero per gli ascoltatori è chiaro: “Intraprendete questo cammino! Quando ho detto che sarei partita per questo pellegrinaggio in tanti tra colleghi e amici mi hanno confidato di avere il desiderio di farlo. E’ una bellissima esperienza ed una scelta che consiglio davvero tutti.”

Don Carlo Malavasi
Sabato 8 agosto – Nell’ultima puntata abbiamo ascoltato le parole di don Carlo Malavasi, provicario generale della Diocesi di Carpi e parroco del Corpus Domini: “Questo è stato un pellegrinaggio bellissimo per l’arte straordinaria che abbiamo visto, per la natura dei luoghi che abbiamo visitato; bellissimo per i rapporti tra le persone, è nata una confidenza e un dialogo in cui i partecipanti hanno potuto manifestare anche tratti importanti della loro vita, delle loro sofferenze, delle gioie e dei traguardi da raggiungere, tutto questo in un bellissimo per il clima di Fede, specialmente nel Santuario, che viene considerato una seconda Gerusalemme […] inoltre in questo percorso siamo riusciti a dialogare con Dio in maniera semplice diversamente di quanto a volte può capitare nel quotidiano.”
Il pensiero di don Carlo è proprio quello di pensare “alla vita come ad un Cammino, come ad una grande avventura di incontro con qualcosa di più bello e di più importante di quello che possedete adesso […] e, anche per questo, io certamente lo rifarò!”
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Questo è solo un piccolo riassunto dei pensieri dei pellegrini partiti da Carpi e, concludendo questa esperienza, viene da pensare a quando in un giorno lontano, di anni che verranno, anche altri si troveranno a solcare quegli stessi passi; proprio allora l’emozione che proveranno sarà in parte ricolma degli occhi e dei cuori di queste cinquanta persone che, in una calda estate del 2015, si sono messe in cammino.
Per riascoltare le puntate integralmente potete collegarvi all’account YouTube di Web Radio 5.9 cliccando sul seguente link http://bit.ly/1JtALxK .






26 Ago 2015
Posted by Nicola Pozzati 













