Ieri contro il Torino il Carpi ha vinto per 2-1 e ha ottenuto la sua prima vittoria in Serie A. I tre punti mancavano in un campionato dal 3 maggio 2015, ossia dal derby vinto al Braglia contro il Modena per 2-1 che diede al club di Via Marx il titolo di campione della Serie B. Da allora sono passate 9 partite senza successi (3 in B e 6 in A).
Ieri non era una partita facile sia per il valore dell’avversario, sia per la settimana post-Roma che ha rotto un binomio che sembrava impossibile da scindere. Mister Castori, il grande generale della promozione, è stato omaggiato con striscioni, bandiere e cori dal tifo biancorosso. Da “Castori immortale” a “Mister Castori uomo vero” fino a “Uomo di grandi valori, grazie di tutto mister Castori“.
Immedesimandosi in un tifoso, non è facile accettare il suo esonero. Soluzione che, se proprio vogliamo dirlo, forse è stata affrettata tenendo conto che dopo il Torino ci saranno due settimane di sosta per le Nazionali e poi tutta una serie di scontri diretti contro rivali ostici (ma anche più alla portata) invece di una corazzata di livello europeo dietro l’altra. Una cosa è certa: la tifoseria aveva riposto tutta la fiducia su Castori a prescindere dai risultati negativi o dai verdetti. Della serie “mister, ti lascio anche le chiavi di casa”.
Sannino, accolto con molta diffidenza, ha vinto all’esordio in panchina col Carpi usando il 3-5-2 del suo predecessore, puntando su Belec e Martinho. La Curva emiliana, dopo aver ricordato Castori, ha dato il suo consenso e appoggio al nuovo allenatore, invitando al proseguimento con fiducia di questo percorso. Dopo la vittoria ecco il gesto cavalleresco di Sannino e dei giocatori di ricordare il grande uomo che ha innalzato l’indicibile sogno calcistico della Città dei Pio. Quindi “Avanti con Sannino, onoriamo questo cammino“, firmato Irriducibili.






04 Ott 2015
Posted by Santiago Roque Favilla













