Lorenzo Lollo, centrocampista del Carpi, ha parlato stasera durante il programma televisivo Sport Qui – Speciale Serie A andato in onda su TvQui e condotto da Davide Setti.
Come commenti la recente sconfitta contro il Chievo?
“Purtroppo è arrivata un’altra sconfitte immeritata. È stato un inizio complicato, abbiamo sbagliato qualcosa nell’approccio e preso due gol in meno di venti minuti. In questi casi rimontare diventa turbolento. Nella ripresa siamo usciti meglio, loro sembravano stanchi e siamo andati vicini a un pareggio che moralmente avrebbe fatto bene”.
Serve aggiustare la classifica e, dal Genoa in poi, si alternenranno scontri diretti a sfide contro squadre di alto livello come Milan.
“Sapevamo che la Serie A era dura ma non così. Noi non molleremo fino all’ultima giornata, vogliamo realizzare un miracolo che sarebbe enorme. Ora ci sarà qualche partita difficile e qualche scontro diretto e cercheremo di dare tutto contro tutti, che sia il Milan o l’Empoli”.
Avete dei rimpianti dopo queste prime tredici giornate?
“A parte le trasferte perse malamente contro Sampdoria, Roma e Atalanta, tutte le altre gare ce le siamo giocate alla pari. Il rimpianto maggiore è aver lasciato per strada punti che potevamo portarci a casa con maggiore cattiveria, cosa che ci serve sempre per fare risultato”.
Domenica ritornate allo Stadio Marassi contro il Genoa. La svolta può partire da dove è cominciata questa avventura?
“Speriamo di dare una svolta. A Marassi abbiamo esordito in Serie A, ora spero che ci torniamo con maggiore esperienza e che possiamo prendere punti importanti. Il Genoa è una squadra molto offensiva che concede spazi per i contropiedi. Vedremo in settimana come sfruttarli”.
Come vedi una griglia per lo Scudetto?
“Il Napoli mi ha molto impressionato, siamo riusciti a contenerlo ma è stato molto difficile. Contro la Roma non c’ero ma è sicuramente una squadra forte. La Juve può ancora arrivare nelle prime posizioni, però credo che lo Scudetto se lo giocano Napoli, Roma, Inter e Fiorentina”.






24 Nov 2015
Posted by Santiago Roque Favilla













