Raggiunto l’accordo con il Demanio e rinnovata la gestione, la struttura, a rischio chiusura dal 2013, continuerà invece la propria attività, rinnovandola con tante novità
Uno storico albergo, incastonato nel cuore di un paese dell’Appennino modenese, che ha corso il serio rischio di chiudere i battenti, il che avrebbe generato inevitabili conseguenze nefaste per una comunità la cui naturale, spiccata vocazione è certamente legata alla ricezione turistica: questa, in estrema sintesi, la vicenda dell’Hotel Appennino di Fiumalbo. Fino alla mattina di martedì 1 dicembre quando, a Modena, la questione si è finalmente risolta in modo positivo: è stato infatti firmato, tra l’Agenzia del Demanio e i proprietari dello stabile, l’accordo di cessione del terreno e dell’edificio, la proprietà dei quali passerà dallo Stato a privati, i quali non dovranno dunque più corrispondere alcun canone.
Si chiude così felicemente una vicenda le cui origini risalgono al giugno del 2013, quando un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate richiese un improvviso aumento del canone annuo, da 4.500 a 104mila euro, moltiplicando di oltre 20 volte l’importo dovuto. Tanto da spingere l’allora proprietario, Massimo Bagatti, a ventilare la chiusura di una struttura ricettiva il cui rendimento era stimabile in circa 30mila euro annui, e che non avrebbe valso la pena tenere aperta in perdita. Vicenda, questa, tanto importante per la zona montana da meritare in più occasioni l’intervento sia dei consiglieri modenesi Luciana Serri e Luciano Vecchi, che dell’allora assessore alle Attività Produttive Gian Carlo Muzzarelli a livello regionale e, a livello nazionale, dei senatori Stefano Vaccari e Carlo Giovanardi.
Ma non è tutto: oltre alla soluzione positiva della spinosa vicenda, l’Hotel Appennino è divenuto ora di proprietà di Caterina Capocchi e Rodolfo Biondi, che lo hanno acquistato da Massimo Bagatti, la cui famiglia lo gestiva da tre generazioni.
Continua dunque l’attività dello storico Hotel sorto negli anni Trenta del ‘900 e sito in piazza Iolanda, nel centro del borgo antico di Fiumalbo. Le sue 34 camere e i circa duemila metri quadrati comprensivi di ristorante, salone, spazi ricreativi, palestra e sala per preparazione sci saranno a disposizione dei turisti, consentendo così il non venir meno di un’importantissima struttura ricettiva, in grado di incentivare il turismo nei mesi estivi così come in quelli invernali.
Altro aspetto non meno degno di nota riguarda poi la conservazione dei 10 posti di lavoro del personale: “Abbiamo intenzione di ampliare il servizio di ristorazione – spiega Caterina Capocchi – pur in continuità con la passata gestione, che ringraziamo. Abbiamo scelto di rinnovare le parti comuni come il salone, così come di incentivare alcuni servizi, in collaborazione con le altre offerte turistiche presenti sul territorio. Personalmente è una grandissima soddisfazione poter cominciare questa nuova avventura. La mia famiglia ha una grande tradizione legata al comparto turistico, e dai primi del ‘900 ha gestito diversi alberghi dell’Abetone come Regina, Chalet, Cimone, Genzianella e Terrazza. Abbiamo tutta l’intenzione di portare avanti progetti di sviluppo e rinnovamento sia dei servizi, ampliandone nel tempo l’offerta, sia di parti dell’edificio. C’è insomma tutta l’intenzione di far bene, con la consapevolezza che in qualche maniera gestire l’Hotel al meglio significherà anche dare un contributo alla comunità di Fiumalbo”.

Nella foto i nuovi gestori, il Senatore Vaccari, la Consigliera Serri e il Sindaco Campi
Sabato 5 dicembre, data di apertura ufficiale dell’Hotel Appennino per la stagione invernale, si è tenuta poi la festa per inaugurare la nuova gestione, alla quale hanno partecipato, oltre al primo cittadino di Fiumalbo Mirto Campi – che ha ribadito come sia strategico che l’Hotel possa continuare nella propria attività ricettiva, per contribuire al mantenimento e allo sviluppo di quella ‘filiera dell’ospitalità’ per cui passa inevitabilmente il rilancio di Fiumalbo – e ad altri membri della comunità, anche la consigliere regionale Luciana Serri e il senatore Stefano Vaccari: “Un risultato importante – ha commentato quest’ultimo – che ha visto il concorso di tanti, tra i quali voglio ringraziare il Direttore del Demanio Roberto Reggi e i suoi funzionari, per avere compreso la necessità di calare sulla realtà l’applicazione di norme nazionali, che altrimenti avrebbero rischiato di penalizzare l’economia turistica del nostro Appennino. Oggi si apre una stagione nuova e in bocca al lupo alla nuova gestione ”.
Gli fanno eco le parole della consigliera regionale e presidente della Commissione politiche economiche Luciana Serri: “Grazie all’impegno di molti si è chiusa bene una vicenda che rischiava di negare al nostro territorio la presenza di una storica struttura ricettiva. Oggi è una giornata molto positiva per la nostra comunità: non parliamo solo di posti di lavoro diretti, ma anche di un elemento importante della rete dei servizi al turismo che il nostro territorio può offrire. Come Regione stiamo lavorando alla nuova legge sul turismo proprio per dare sempre più impulso ad un settore che ha le potenzialità per crescere e contribuire con più forza allo sviluppo della nostra montagna. In quest’ottica è sempre più importante il lavoro comune che pubblico e privato possono svolgere in chiave di valorizzazione territoriale”.
Insomma, una storia di Natale a lieto fine per un intero paese, che molti definiscono magico, ai confini tra Emilia e Toscana. Per informazioni e aggiornamenti è possibile consultare la pagina Facebook Hotel Appennino e sul sito www.hotelappennino.eu.






05 Dic 2015
Posted by Il Mostardino













