A Carpi si sapeva che sostituire Cristiano Giuntoli dopo sei stagioni gloriose non sarebbe stato facile. Sembra passato un decennio, ma la scorsa estate Il Prescelto Sean Sogliano (che ora, contraddicendo il suo codice di onore, fa il cameriere di Galliani al Genoa) portò a Carpi 18 giocatori per (provare a) rinforzare la Prima Squadra in vista della prima stagione in Serie A. Ieri è finito il calciomercato di riparazione e di quei 18 elementi solo 6 sono “sopravvissuti” alla disinfestazione di Romairone: in porta il titolare in crescendo Belec e Brkic (non è stato facile trovargli una sistemazione); in difesa il capitano della porta accanto Zaccardo; a centrocampo la rocciosità (anche troppa) di Cofie, la polivalenza di Martinho e il lungodegente Fedele (infortunio al ginocchio destro, dovrebbe rientrare a marzo); e poi… basta. Dodici cessioni. Un fallimento. Un gioco di potere da brividi per portare giocatori veterani ma sgonfi e giovani troppi acerbi per la Serie A.
Il campo farà da giudice, ma con undici entrate il nuovo d.s. Romairone in questo primo mese del 2016 è stato molto bravo nel fare il mercato che avrebbe sicuramente fatto Giuntoli in estate se non fosse andato al Napoli: sono arrivati alcuni dei migliori giocatori della Serie B degli ultimi due-tre anni (preferibilmente giovani sotto i 25 anni) e qualche esperto idoneo per il gioco di Castori (De Guzmán che ha piedi buonissimi ma è da recuperare e Mancosu). In questa categoria rientrano ben quattro ritorni molto graditi: tre ImmortAli come il capitano della promozione Porcari, Poli (nella Città dei Pio dal 2010) e Suagher (solo 20 presenze nella scorsa stagione) e un Colombi che ben aveva figurato in Serie B nei primi cinque mesi del 2014. In questo modo i campioni della scorsa Serie B sono 12.
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02 Feb 2016
Posted by Santiago Roque Favilla













