I 180′ finali di questa Serie A saranno da cuore in gola. E non solo. Come detto da Di Gaudio in settimana, il Carpi in sette giorni si giocherà la vita contro due avversari diversi per valori ma accomunati dall’aver fatto una stagione molto inferiore alle aspettative. È stata lunga la strada per scalare posizioni e ricostruire un meccanismo oliato in un mese di mercato invernale. Ora è il momento di curvare a manetta con il ginocchio rasoterra. Prima, nell’ultimo impegno al Braglia, ci sarà una Lazio ferita, umiliata ma in leggera ripresa. L’ultimo atto, evitando per il momento giri folli riguardanti la data e l’orario, sarà in casa dell’Udinese finito nelle sabbie mobili della lotta salvezza per il secondo campionato di fila. Mai come ora, per non farsi venire i capelli grigi, i numeri scottano e bisogna pensare gara dopo gara per poi ragionare dopo il triplice fischio. Come contro Empoli e Genoa, l’unico must del Carpi è fare di tutto per vincere e per stare più tranquilli. E non sarebbe male ottenere il terzo successo di fila “in casa”, una cosa mai vista in stagione.
ARBITRO – L’arbitro di Carpi-Lazio sarà Gianluca Rocchi di Firenze. 42 anni, in questa stagione ha diretto il Carpi solo nello 0-0 al Braglia contro il Napoli (23 settembre 2015, 5a giornata d’andata).
RENDIMENTO – La Lazio è ottava con 51 punti, a -4 dal sesto posto occupato dal Sassuolo e utile per accedere in Europa League. Ci sono pochissime speranze di raggiungere la seconda competizione continentale dopo una stagione molto deludente se si hanno negli occhi il terzo posto e le prestazioni entusiasmanti della scorsa stagione. Il 3 aprile la sconfitta per 4-1 nel derby contro la Roma ha fatto cadere la testa di Stefano Pioli dopo tre mesi di vero limbo. Il sostituto è arrivato dalla Primavera e risponde al nome di Simone Inzaghi. Finora il suo bilancio parla di 3 vittorie (0-3 a Palermo al debutto e due 2-0 interni contro Empoli e Inter) e 2 sconfitte contro Sampdoria al Ferraris (2-1 con tanti gol sprecati e un rigore sbagliato da Candreva) e Juventus (3-0 senza storia allo Stadium). I gol segnati e i gol subiti sono 47. Tornando all’Europa League, la Lazio in questa edizione è stata l’unica italiana arrivata fino agli Ottavi di Finale. Un cammino interessante, da imbattuta fino all’inatteso e rovinoso crollo interno per 3-0 contro lo Sparta Praga, fermato all’andata in casa sul 1-1.
ORGANICO – Il miglior marcatore è Antonio Candreva, esterno destro con buona velocità, capacità di andare sul fondo per crossare e senso del gol: 9, di cui 6 dal dischetto (44 reti totali dal gennaio 2012). 29 anni, con la Lazio è definitivamente esploso e ha conquistato un posto in Nazionale. Felipe Anderson lo segue con 7 centri, ma ha largamente deluso dopo aver trascinato i compagni verso il terzo posto nel girone di ritorno della scorsa stagione con numeri e giocate da alieno. Con Inzaghi sono stati rispolverati dalla panchina un funambolo sull’ala sinistra come Keita (sarà squalificato contro il Carpi) e un 37enne campione del Mondo (miglior marcatore di sempre con 16 gol) come Miroslav Klose, prossimo a lasciare la Capitale dopo cinque stagioni e ben 61 reti (5 in questa stagione difficile, più 7 assist). Con buona pace di Djordjevic e Matri che hanno convinto poco. A centrocampo ci sono muscoli e creatività con Biglia, Parolo, Onazi, Lulic, Milinkovic-Savic, Mauri e Cataldi. Con Marchetti in porta, il punto debole resta la difesa che sarà priva per squalifica di Gentiletti e conta con giocatori molto criticati come Bisevac (ex Lione, l’unico innesto invernale), Patric, Hoedt, Mauricio, Braafheid e Konko.
PRECEDENTI – L’unico precedente ufficiale è la gara d’andata dell’Olimpico finita 0-0. Era il 6 gennaio, quindi la prima partita del 2016. Al 4′ a Zaccardo fu annullato un gol di testa per un fuorigioco inesistente. La Lazio fu fischiata dai suoi tifosi non tirò mai in porta nonostante avesse a disposizione tutto il suo potenziale offensivo (i più attivi furono Candreva e Konko). Il Carpi, allora penultimo con 11 punti (a -4 dal Frosinone e a -5 dal Genoa), ebbe altre occasioni per segnare con Di Gaudio (11′), Zaccardo (57′) e Lasagna (94′) ma, per colpa di Berisha, non riuscì a prendere 3 punti contro una avversario con il morale quasi sottoterra.
EX – Il più recente è Simone Inzaghi, arrivato dalla Primavera dopo la vittoria di 2 Coppe Italia (2014 e 2015), 1 Supercoppa Italiana (2014) e uno Scudetto perso ai rigori contro il Torino nel 2015. Cresciuto nel Piacenza, a 18 anni debuttò da professionista con il Carpi nella stagione di C1 1993-1994: raccolse solo 10 presenze (9 in campionato, 1 in Coppa Italia) e nessuna rete. Cliccare QUI per leggere un elenco più approfondito e ampio degli ex (articolo scritto il 2 gennaio 2016).
PROBABILE FORMAZIONE – Come detto prima, Inzaghino non avrà a disposizione per squalifica Gentiletti e Keita: per sostituirli sono pronti Hoedt e Anderson. Dovrebbe essere confermato il 4-3-3 con Onazi e Lulic a centrocampo e Klose, che ha segnato solo nella gestione Inzaghi, come terminale offensivo.
LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, Hoedt, Bisevac, Konko; Onazi, Biglia, Lulic; Candreva, Klose, Felipe Anderson.
STATISTICHE SUI GIOCATORI
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06 Mag 2016
Posted by Santiago Roque Favilla















