“Penso che un sogno così non ritorni mai più” recitava un particolare striscione neroverde comparso sotto la pioggia emiliana di metà maggio, durante l’ultima, vittoriosa, partita della stagione contro l’Inter, scomodando ovviamente l’indimenticabile e indimenticato genio pugliese di Domenico Modugno. Oggi, tre mesi dopo, il sogno continua grazie alle prodezze di un altro Domenico (Berardi) e di una squadra che in generale dimostra una tecnica e una padronanza del gioco degna di un’altra categoria. Ma andiamo con ordine:
All’entrata delle squadre in campo agli ordini dell’ arbitro Palabiyik il Mapei è più caldo dell’afa che stringe in questi giorni la Pianura Padana, esattamente come aveva chiesto di Francesco: quasi dodicimila spettatori accompagnano infatti la prima, vera, serata di gala interna del Sassuolo in campo europeo, a 8 anni dall’ ultima partecipazione in C1. Mentre la formazione emiliana non presenta variazioni rispetto all’undici schierato una settimana fa, Babbel lascia in panchina Itten, facendo spazio a Kryeziu a centrocampo in un inedito 4-5-1, dove Marco Schneuwly è però, di fatto, abbandonato a sé stesso nella metacampo avversaria.
Tuttavia, in apparenza sono gli svizzeri a partire meglio, esattamente come sette giorni fa, anche se, questa volta, la benzina finisce prima del previsto: la retroguardia emiliana (Acerbi e Cannavaro sugli scudi) fa a sportellate con M. Schneuwly mentre a centrocampo la rete di passaggi imbastita da capitan Magnanelli e Duncan filtra perfettamente il forsennato pressing di Neumayr e Haas. Nel frattempo, là davanti, Berardi ha già iniziato a scaldare i motori; prima serve una grande sponda di testa a Defrel che l’attaccante francese manda di poco a lato, poi, sulla ribattuta di un dribbling tentato sempre dalla punta ex Cesena, infila l’incolpevole Zibung con un preciso interno sinistro.
La rete è una mazzata pesantissima per gli svizzeri che nel quarto d’ora successivo tentano disperatamente di riportarsi in partita attraverso numerose sortite offensive, terminate però in una marea di spioventi irraggiungibili per un Marco Schneuwly più isolato che mai. Il copione quindi non cambia finchè, al 37esimo, arriva il colpo del K.O.: Berardi supera di testa uno spaesato Lustenberger e conclude verso la porta; Zibung respinge il prima tentativo ma sulla ribattuta lo stesso attaccante è fermato ingenuamente da Costa con fallo da ultimo uomo: calcio di rigore e rosso diretto per il centrale portoghese. Dal dischetto lo stesso Berardi si mostra glaciale, consentendo ai neroverdi di chiudere la prima frazione forti di un rassicurante doppio vantaggio.
La partita finisce di fatto qui, dato che per buona parte del secondo tempo il Sassuolo, con l’uomo in più, non forza troppo il ritmo del match, limitandosi ad un’accademia troppo fluida e godibile, però, per essere omessa dalla cronaca. Duncan, finalmente libero da imposizioni di contenimento, può dare ampio sfogo alle proprie potenzialità offensive, per la gioia delle punte emiliane. Infatti, dopo un quarto d’ora di prove generali (tra cui si segnala una splendida conclusione al volo di Berardi ed un’ ottima opportunità in contropiede malamente sprecata da Defrel) al 18esimo il giovane ghanese indovina la traiettoria giusta per lo stesso Defrel che, da due passi, veramente non può sbagliare. Con il 3-0 in cassaforte Di Francesco concede la meritata standing-ovation al numero 25, sostituito da un Politano apparso in grande spolvero, mentre Sensi rileva Biondini. Anche Babbel si lascia andare alla girandola dei cambi (Arnold per un disastroso Neumayr e Joao Oliveira per Hyka) attendendo sostanzialmente solo il fischio finale di Palabiyik che si presenta puntuale, senza recupero. Il Lucerna esce dal campo con le ossa rotte (l’infortunio del centrale titolare Puljic dopo dieci minuti peserà sicuramente sulla vigilia della sfida al vertice con il Basilea in programma domenica) ed il rimpianto di non averci creduto abbastanza, soprattutto all’andata; il Sassuolo invece festeggia, oltre alla qualificazione, una raggiunta consapevolezza dei propri mezzi ed un sorteggio non esattamente agevole: i neroverdi affronteranno il prossimo 18 Agosto al “Mapei Stadium” la Stella Rossa di Belgrado per poi replicare sette giorni più tardi al “Marakanà”.
SASSUOLO-LUCERNA 3-0 (2-0)
Reggio Emilia (Stadio “Mapei Stadium-Città del Tricolore”)
Giovedì 4 agosto 2016
Reti: 19’ e 39’ rigore Berardi, 64’ Defrel.
SASSUOLO: Consigli, Gazzola, Cannavaro, Acerbi, Peluso, Biondini [73’ Sensi], Magnanelli, Duncan, Berardi [73’ Politano], Defrel [82’ Falcinelli], Sansone – all. Di Francesco
LUCERNA: Zibung, C. Schweunly, Costa, Puljic [11’ Sarr], Lustenberger, Hyka [73’ Joao Oliveira], Haas, Kreyziu, Neumayr [73’ Arnold], Jantscher, M. Schweunly. – all. Babbel
Arbitro: Ali Palabiyik (TUR)
Note: espulso Costa al 38’.






05 Ago 2016
Posted by Simone Cappelli 












