Il difensore del Carpi Simone Romagnoli è stato ospite speciale nel programma serale Barba e Capelli, in onda su TRC (canale 15).
Come giudichi il pareggio contro il Perugia, alla luce della pesante sconfitta in casa contro la SPAL?
“Avevamo molte assenze, però la prestazione è stata equilibrata, con molta densità in mezzo al campo e con qualche contropiede per noi che purtroppo non abbiamo sfruttato al meglio”.
Perché il Carpi, partito alla vigilia della stagione come un favorito, non sta lottando nelle zone più alter della classifica?
“È giusto non mettersi eccessive pressioni nel pre-campionato. Analizzando questo periodo, abbiamo dimostrato che non c’è stato lo sprint per stare più in alto, ma non dobbiamo mollare la zona Play-off. I risultati arriveranno da soli se daremo il massimo in tutte le dieci partite che ci rimangono. Guardando la classifica, è chiaro che non c’è nulla di prevedibile in questo campionato”.
I paragoni con la stagione 2014-2015 vi hanno penalizzato?
“È difficile ripetere un’annata simile e non credo che sia un bene paragonarla a questa. Sono due stagioni diverse e vissute in due modi diversi. Sicuramente per noi che siamo retrocessi dalla Serie A non è stato facile ricominciare con l’atteggiamento giusto”.
Un giudizio sulla stagione del tuo reparto, molto criticato all’inizio del girone di ritorno?
“A livello difensivo, tolte poche partite, si è fatto un buon lavoro anche se dovremo sistemare qualcosina. Da quando sono arrivato, c’è sempre molto sacrificio da parte di tutta la squadra e questo aiuta a creare solidità”.
Hai vinto la Serie B nel 2012 con il Pescara di Zeman e nel 2015 con il Carpi. Cosa pensi di queste due esperienze?
“Zeman e Castori sono i tecnici che mi hanno trasmesso più cose e con cui ho vissuto più tempo, vincendo due volte la Serie B. Il Carpi era un outsider, sapevamo di poter fare buona figura ma i pronostici ci mettevano quasi al livello del Cittadella. Nel Pescara c’erano molti giovani con il potenziale, ma che non erano ancora esplosi e lo hanno fatto grazie a Zeman. Verratti era uscito dalle Giovanili e dopo quella stagione passò al Paris Saint Germain. Ho giocato con Insigne sia nel Foggia che nel Pescara, in entrambe occasioni con Zeman in panchina. Era un ragazzo che prometteva bene e in quei due anni segnò tantissimo. Stesso discorso per Immobile che veniva da due anni difficili in Serie B”.
Quali differenze hanno in campo e nel rapporto coi giocatori?
“In comune c’è tanto lavoro fisico, ma i modi di difendere ed attaccare sono diversi. Zeman gioca con il baricentro alto, Castori pensa prima a non prenderle e poi colpire. Umanamente entrambi sanno creare un rapporto coi giocatori e sono diretti: Zeman si fa capire bene con poche parole o un mezzo sguardo, Castori con più veracità”.
Come ti convinse Giuntoli a venire al Carpi?
“Giuntoli mi chiamò e mi spiegò i metodi di lavoro, i progetti e le ambizioni della Società. Non parlava di andare in Serie A, ma sicuramente quando inizi un campionati speri di giocarlo nel miglior modo possibile”.
Come avete riaccolto Jerry Mbakogu? Può fare il suo come due stagioni fa?
“Lo abbiamo riaccolto a braccia aperte, ma anche lui si è avvicinato con disposizione verso il gruppo. Può essere determinante per il suo modo di giocare. Speriamo che torni presto insieme a Di Gaudio perché sono due giocatori importanti per il nostro gioco”.
Essendo retrocessi con 38 punti, avete rimpianti vedendo i punti e la classifica delle tre squadre (Palermo, Crotone e Pescara, n.d.r.) che occupano il fondo di questa Serie A?
“La nostra stagione di Serie A sembra un po’ un romanzo… Continuare a ripensarci è brutto, è una ferita che ci porteremo per sempre. I rimpianti sono tanti e sono sparsi per tutto il campionato”.
Gli errori arbitrali vi hanno dato qualche problema nel corso del campionato?
“La squadra deve essere più forte degli episodi e cercare di premere di più per cercare il gol. Non voglio permettermi di giudicare gli arbitri dopo le partite contro SPAL e Perugia”.
Il tuo contratto scade nel 2018, ma il tuo procuratore in questi giorni disse che la prossima stagione giocherai in Serie A.
“Non penso al futuro, ma a concludere questa stagione nel migliore dei modi. Sicuramente qualsiasi giocare ambisce a giocare in Serie A, però a Carpi mi trovo bene, abbiamo fatto grandi cose e spero che potremo farne altre”.
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29 Mar 2017
Posted by Santiago Favilla















