L’attaccante del Carpi Giacomo Beretta ha parlato in esclusiva ai microfoni di Radio Bruno. Tanti i temi toccati con l’ex Entella arrivato a gennaio in prestito dal Milan: dall’ambientamento in Emilia fino alla sfida di sabato in casa dell’Ascoli.
Come valuti la prima parte della tua esperienza biancorossa, caratterizzata da un gran gol contro il Brescia?
“Questi due mesi sono stati positivi, sto trovando spazio grazie al lavoro negli allenamenti. Spero di andare avanti così. Voglio ripagare la fiducia con prestazioni sufficienti e qualche gol perché questa Società mi voleva da alcuni anni”.
Quali sono le tue caratteristiche? Ti sei posto un limite di reti?
“Cerco sempre di dare tutto in campo. Mi piace attaccare la profondità e tenere la palla. Il mio idolo da bambino era Del Piero, ora dei giocatori in attività provo a prendere spunto da tutti. A Carpi si chiede tanta pressione e corsa a tutti. Le mie occasioni le ho avute, con un po’ più di fortuna potevo fare almeno altri 2-3 gol. Non mi pongo limiti”.
Il Carpi è passato dal 4-4-1-1 al 4-4-2. Ti trovi meglio con Lasagna o con Mbakogu?
“Tutti e due si completano con me. Loro sono forti e hanno fatto la Serie A. Anche Carletti si è visto contro il Perugia che sa darsi da fare. Credo che con due punte si impegnano di più i difensori avversari e si dividono meglio i compiti”.
Questo sabato si gioca ad Ascoli contro una squadra che in casa sta faticando.
“Ascoli è un campo ostico come quasi tutti quelli di Serie B. Andremo con la massima determinazione per prendere punti”.
Cosa pensi di questa Serie B così indecifrabile?
“Questo campionato è più combattuto rispetto alla Serie A, chiunque più battere chiunque. La differenza la farà l’attenzione che i giocatori metteranno in campo partita dopo partita”.
Vedresti Carpi per il futuro?
“Sarei molto contento di una conferma. Qui sto bene, Carpi è una bella città”.
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30 Mar 2017
Posted by Santiago Favilla 














