Dopo più di un mese il tormentone dell’estate Virtus è finito. Come si sapeva da sabato, Pietro Aradori è il primo tassello della nuova Segafredo che si riaffaccia alla serie A.
A qualcuno, a Bologna e non solo, sembra che il caffè renda nervosi, a vedere l’atmosfera fuori e dentro la Palestra Porelli però non si direbbe. Tanti tifosi festanti, stampa, radio, televisioni, i Dirigenti al completo e lui Pietro Aradori, l’oggetto del desiderio di almeno due squadre di serie A, già vestito con la Tshirt Segafredo accanto al Presidente Bucci. Finalmente sereno e sorridente (per uno che in campo non ride mai, ma per la verità nemmeno gli avversari ridono). Risponde a domande scontate con una minima inflessione bresciana e non si sottrae anche quando potrebbe cavarsela con frasi di circostanza. A quella più classica ” cosa provi ad essere qui” , la prende un pò alla larga, cita la sua infanzia già immersa nel basket (il papà Giuliano allenatore delle giovanili), ricorda la Virtus di Sasha, Ginobili ecc. e dice che l’ha sempre ammirata ………questa chiamata l’ha inorgoglito e riempito di gioia, dai suoi sorrisi inusuali, sembra sincero. Poi con leggerezza ci fornisce un mezzo scoop che spiega la sua scelta che ha umiliato Torino e sopratutto un allenatore navigato come Banchi, che, senza avere la firma del giocatore, si è avventurato in considerazioni tecniche sul ruolo tattico di Aradori nel prossimo campionato con la Fiat Torino !!!!! Per motivare la scelta Aradori parla della possibile wild card europea della Virtus, accanto a lui Bucci non fa una piega e nessuno vuole approfondire.
Ad un’altra domanda ovvia “conosci già qualcuno dei tuoi compagni” dopo avere elogiato Ramagli, pur non avendo mai lavorato con lui, dedica ad Alessandro Gentile un’ attestazione di stima, considerandolo “un vero amico anche fuori del campo, abbiamo condiviso tante gioie con la maglia della nazionale, se arriverà sarò contentissimo”. Poi, come voce dal sen fuggita, ci fornisce un altro mezzo scoop, parlando di Rosselli “non ho mai giocato nella stessa squadra, ma l’ho incontrato decine di volte, un giocatore ammirevole solido e importante, penso che mi troverò bene,…… se rimarrà”.
Tutti davano per scontata la conferma dell’Empolese, addirittura con i galloni di capitano…….vedremo……….
Parlando invece di sè stesso, Aradori ha, con molta umiltà, affermato di dover ancora migliorare nel gioco (immaginiamo in difesa, per uno che tira da 2 con il 52 % e da 3 col 38 %, i liberi quasi col 90 %). In difesa infatti le recuperate sono la metà delle perse, revedibile per uno che arriva in una squadra che, nei play off di A2, ha fatto della ferocia difensiva il proprio biglietto da visita.
Al pari di Aradori, l’altro eroe di giornata è senza dubbio Riccardo Sbezzi, l’agente dei Gentile, Aradori, Ndoja …..in pratica l’uomo a cui la Segafredo si è legata mani e piedi per riportare le V nere ai fasti di un tempo. Non per niente gli è stato tributato un irrituale omaggio, certo inusuale per l’agente di giocatori, che di solito naviga sotto il pelo dell’acqua.
Il Presidente Bucci, col suo stile inimitabile, ha poi concluso riscaldando, se ancora ce ne fosse stato bisogno, il cuore del popolo virtussino, facendo presente che “adesso Pietro se ne andrà a difendere il tricolore ma, sotto, ha già sul petto la V nera…….”
Qui sotto trovate i numeri completi di Pietro Aradori, giovedì alle 12 stesso luogo, sarà la volta di Alessandro Gentile di ricevere il primo bagno di folla della sua nuova avventura.
Pietro Aradori : gioca in media 30′ e segna 15,7 punti, col 51,4 % da 2 e 37,1 % da 3, l’89 % nei liberi ; rimbalzi 3.6 difensivi e 0,6 offensivi ; palle perse 1.8 palle recuperate 1.1 ; assist 2.9 ; falli commessi 1,5 falli subiti 3.7 …………………
la valutazione 17.2 (Lega Basket)
Lucio Bertoncelli






19 Lug 2017
Posted by Il Mostardino














