Domenica scorsa alle 19 se avete la Virtus nel cuore c’erano due possibilità : o eravate incazzati con Ramagli o…eravate Ramagli. La sconfitta di un punto contro i campioni d’Italia ha fatto riemergere i peggiori istinti di un popolo unico nei pregi e nei difetti. Una tifoseria ormai disabituata, da lunghi anni di campionati senza pretese e umiliata da una retrocessione imprevista ed evitabile, alle sfide di vertice, sogna molto più in grande di quelle che, oggi, sono le reali prospettive della squadra.
Ramagli ha in mano un’ottima vettura, per il momento non ancora la Mercedes, per restare all’attualità. Chi non accetta, oggi, una sconfitta per mezzo canestro contro Venezia, dimostra di non essere aggiornato sul basket e i suoi meccanismi. Le partite che finiscono in volata per due punti o meno, sono gare senza un padrone in cui un possesso fa la differenza. Ovviamente tutti ricordano l’ultimo o gli ultimi possessi mentre a nessuno viene in mente di ricordare cosa è successo al 2° o 3° minuto di gioco, invece i possessi del primo e dell’ultimo minuto hanno tutti la stessa dignità, così come due punti per autocanestro del centro avversario valgono esattamente due punti come una schiacciata spettacolare del tuo.
Il coach livornese è sulla graticola da mesi anche se ha dalla sua parte la stragrande maggioranza dei tifosi. Viene ritenuto, dai suoi detrattori, un allenatore non adeguato alle nuove ambizioni della proprietà. Contro Venezia è stato accusato di aver lasciato in campo Rosselli per tutto l’ultimo quarto. E’ tutto normale, quando una squadra perde per mezzo canestro, il coach avrebbe dovuto fare il contrario di ciò che ha fatto e, siccome non esiste la controprova, alla fine hanno ragione tutti. Come dice abitualmente il coach : il lunedì fanno 13 tutti.
Sui social impazzano le considerazioni di sapore calcistico “la squadra ha il limite che, quando è avanti di tanti punti, non è capace di chiudere le partite e si fa rimontare”. Invito a riflettere sul fatto che, con la regola dei 24 secondi, e 14 sui secondi tiri, in un quarto ci sono un minimo di 25 possessi, come dire che, teoricamente, si possono segnare 75 punti in un quarto. Pertanto un vantaggio di 18 punti è un’inezia. Certo è meglio essere avanti che inseguire e la Virtus fini qui ha quasi sempre condotto nel punteggio ma questo è come il possesso palla nel calcio, può essere fine a se stesso e non garantisce la vittoria.
Infine i pronostici sull’esito del campionato. Ognuno è libero di sognare e i sogni aiutano a vivere meglio ma è meglio sapere che, nella storia dei campionati di serie A, il miglior piazzamento di una neo promossa fu quello dell’Ignis Sud nell’anno 1967 – 68 che si classificò al secondo posto dietro l’Oransoda Cantù. I campani vinsero anche la coppa Italia battendo in finale guarda un pò la Fortitudo Eldorado . Per migliorare il record dell’Ignis Sud, quindi, si dovrà vincere lo scudetto……..






03 Nov 2017
Posted by Lucio Bertoncelli 












