nella foto : un’immagine del derby d’Italia con un attacco della Virtus e il rimbalzo di Milano
Risultato finale 72 – 64 1° quarto 13 – 15 2° quarto 38 – 35 3°quarto 54 – 55 arbitri Sabetta, Baldini, Giovannetti
EA7 : Goudlock 16 ,Micov 10 ,Pascolo 4 ,Fontecchio ,Cinciarini 6 ,Cusin 6 ,Abass ,M’baye,Theodore 14 ,Jefferson ,Bertans 10 ,Gudaitis 16 .all.re Pianigiani
Virtus Segafredo : A.Gentile 20, 38 % da 2, 33 % da 3, 5 pp., 2 pr, 6 rimb., 2 ass. ,Umeh 7 ,Pajola ,Petrovic ,Ndoja 10, 2 pp., 2 rimb.,Rosselli 1 pp, 1 pr ,Lafayette 4 1 pp., 1 pr, 4 rimb., 1 ass., Aradori 12 3 pp., 1 pr., 1 rimb., S.Gentile 2, 1 pp., 2 pr., 1 rimb., Lawson 0 ,Slaughter 9, 1 pp., 2 pr., 7 rimb. .all.re Ramagli
Il derby d’Italia non tradisce le attese. Splendida cornice di pubblico al Forum, quasi diecimila spettatori. Subito una sorpresa molto piacevole per tutti i virtussini : Marcus Slaughter è in campo ed entra in quintetto. La Virtus si galvanizza per la presenza del “macellaio” e va subito avanti nel punteggio con Alessandro Gentile, grande ex atteso, subito protagonista. Però due falli costringono Ramagli a toglierlo. Nel primo quarto la solita grande difesa della Vnera manda in confusione Milano che fatica tremendamente per andare al tiro. Nel secondo quarto gli uomini di Pianigiani cominciano a giocare da squadra europea trascinati da Cinciarini con un paio di palle recuperate (con sospetto di falli) e i punti di Gudaitis 10 punti nei primi 2 quarti.
Nel secondo quarto Umeh con 7 punti tiene a galla la Vnera ma il dominio assoluto a rimbalzo (11 a 5 in attacco fino all’intervallo) e tanti secondi tiri permettono a Milano di chiudere avanti di quattro. All’inizio del terzo quarto parziale di 12 a 2 per la Virtus con 7 punti di Aradori e Alessandro Gentile che fa e disfa in attacco ma è sempre una presenza scomoda per Milano. Uno Slaughter immenso sia sul perimetro nella difesa del pick and roll che sotto canestro nel taglia fuori, permette alla Virtus di limitare i danni e la grande superiorità dell’EA 7 sotto canestro. Nell’ultimo quarto la Virtus conduce nel punteggio col minimo scarto ma Goudlock da fuori e Gudaitis da sotto hanno fatto la differenza, mentre Theodore ha ricucito lo strappo delle Vnere con 2 bombe consecutive e 4 liberi. Nell’arroventato finale, a cui la Virtus arriva col minimo svantaggio, un paio di scelte infelici e una decisione arbitrale scandalosa che perfino Pittis !! ha definito dubbia, hanno indirizzato la partita verso gli uomini di Pianigiani.
La Virtus ha fatto la partita attesa, ha mostrato ancora una volta una grande solidità difensiva ma per competere ai massimi livelli (vedi Milano e Venezia) le manca ancora qualcosa in attacco e sotto canestro. Se questa partita doveva essere il secondo esame di maturità, contro l’unica squadra europea del campionato italiano la Virtus lo supera nonostante la sconfitta, dimostrando che in estate, i bookmakers che avevano pronosticato questa partita come la finale scudetto, forse non ci sono andati molto lontano.
Milano in definitiva ha vinto la partita ai rimbalzi facendo valere i suoi centimetri e la sua fisicità ma la Virtus ha messo in mostra una difesa contro cui vanno a sbattere in molti.






05 Nov 2017
Posted by Lucio Bertoncelli 













