Intervenuti ai microfoni di Web Radio 5.9 durante Speak & Roll, la guardia di Bergamo Basket Giulio Mascherpa e l’ala piccola della Dinamica Generale Mantova Matteo Ferrara hanno analizzato il momento delle proprie squadre con un occhio di riguardo al match di domenica che vedrà opposte Mantova e Bergamo per la prima giornata di ritorno del campionato di A2 Est.
Giulio Mascherpa (guardia Bergamo Basket): “La sconfitta con Forlì fa piuttosto male. Eravamo a +3 a qualche minuto dalla fine dopo essere sempre rimasti a contatto con l’Unieuro. E’ stata un’ottima partita dopo due trasferte disastrose, abbiamo messo la stessa intensità che di solito abbiamo nelle gare in casa, peccato davvero per il risultato finale. Purtroppo ci manca sempre qualcosa per vincere, un fischio a nostro favore, un tiro che manca di poco il canestro…Con una vittoria saremmo andati a -2 da Forlì in classifica, ma resta comunque una buona reazione dopo due trasferte molto brutte.
Abbiamo comunque preparato molto bene la partita, riuscendo a mettere in pratica il nostro gioco ed esprimendo un buon basket. Alla fine del primo tempo siamo riusciti a tornare a pochi punti di svantaggio, anche se poi abbiamo subito tre bombe consecutive di Jackson che hanno compromesso l’incontro. Alcune chiamate arbitrali ci hanno un po’ condizionato, anche se credo che le 20 palle perse abbiano avuto un peso importante in questa sconfitta. Jonas (Bergstedt) non sta affrontando un periodo facile, ma per noi è e resta molto importante, così come Solano che riesce a dare delle fiammate incredibili alle nostre partite.
Tortona? E’ un ambiente che ha tanto entusiasmo e che merita di accedere alle Final 8 di Coppa Italia. E’ partita meno bene rispetto all’anno scorso, ma è riuscita ad infilare una serie di risultati positivi e a trovare una meritata qualificazione. Rispetto all’anno scorso a Tortona, che era stata comunque una stagione molto bella e piena di entusiasmo, in questo campionato mi sto esprimendo meglio e mi sto divertendo tanto. Cucci? E’ decisamente meglio averlo come compagno che come avversario! L’anno scorso mi sono divertito molto con lui e sono rimasto piuttosto legato. Il suo pregio più grande è il fatto di essere un lottatore.
Domenica dovremo riuscire a mettere la stessa energia e intensità della gara d’andata. Dovremo, inoltre, trovare la stessa concentrazione che abbiamo avuto nella partita con Forlì, consapevoli che la sconfitta con Bologna non cancella il fatto che Mantova è in un ottimo momento di forma.
Troveremo una Dinamica arrabbiata e carica per il riscatto. Mantova non è un campo facile, l’ho potuto vedere l’anno scorso ai playoff con Tortona. Per noi ogni partita del girone di ritorno sarà una vera e propria finale. Sono fiducioso per il nostro campionato, avremo tanti scontri diretti per la salvezza in casa e questo spero ci aiuterà a risollevarci”.
Matteo Ferrara (ala piccola Dinamica Generale Mantova): “Con Bologna abbiamo condotto fino a 5 minuti dalla fine, esprimendo la nostra miglior pallacanestro e seguendo benissimo il piano partita. Nel finale abbiamo commesso qualche errore di troppo, poi il PalaDozza ha cominciato a scaldarsi e la Fortitudo si è caricata. I nostri avversari, dall’alto della loro esperienza, sono stati cinici a strappare i due punti approfittando delle nostre mancanze. Il calo nel finale? E’ stata una questione di nervi, abbiamo sentito un po’ la pressione dei 5000 del PalaDozza. Credo che quei sei minuti di siccità offensiva nell’ultimo quarto siano stati dovuti a qualche errore di troppo al tiro in un ambiente molto difficile. Personalmente esco da questa partita molto contento della nostra prestazione, abbiamo dimostrato di potercela giocare apertamente contro una grande squadra.
Ci tengo a fare un ringraziamento speciale ai nostri tifosi che si sono fatti valere e sentire in un palazzetto così caldo. Anche se non sono il tipo di persona che si emoziona sempre prima di una partita, il fatto di sapere che avremmo giocato in un PalaDozza sold out una partita decisiva per la classifica e la Coppa Italia, mi ha caricato molto nelle ore e nelle giornate precedenti. Quando poi sono sceso in campo la tensione si è sciolta e quell’ambiente così caldo mi ha dato la spinta a dare il meglio.
Il nervosismo? E’ stato un fattore importante della partita. Sapevamo che vincere in casa di Bologna è sempre difficile, anche perché ci sono giocatori un po’ troppo duri e fisici. A volte abbiamo reagito troppo impulsivamente a qualche contatto e questo ci ha penalizzato.
Il bilancio del girone d’andata? Siamo settimi, ma la classifica è molto corta e lascia ben sperare in vista del girone di ritorno. Forse potevamo essere più in alto, ma l’importante è essere a +4 dal nono posto e a -2 dalla terza piazza.
Dopo questi 4 mesi in maglia Stings ho trovato una mia dimensione. Ho iniziato come ala piccola a settembre, ma col passare delle settimane mi sono trovato sempre meglio nel ruolo di playmaker. Onestamente non ho tanto talento offensivo e devo quindi sviluppare le mie abilità di costruzione del gioco e di lettura delle situazioni e per questo ricevo tanti aiuti da parte del coach e di Vencato.
L’andata con Bergamo? Fu il mio esordio, me lo ricordo con tanta emozione. Fu una partita che richiese tanta concentrazione e intensità e domenica dovremo cercare di replicare quella prova mettendo in campo i miglioramenti che abbiamo raggiunto in questi mesi. Bergamo, nonostante la
posizione in classifica, è una squadra allenata bene che spesso se la gioca con qualsiasi squadra. Arriverà a Mantova affamata, vogliosa di centrare i due punti. Noi dovremo rimanere concentrati e rispondere subito al KO di Bologna con una vittoria”.






10 Gen 2018
Posted by Alberto Carmone













