Il difensore del Carpi Fabrizio Poli si è presentato in conferenza stampa questa mattina per parlare con i mezzi di comunicazione a tre giorni dalla partita casalinga contro lo Spezia. Il capitano, in Emilia dal 2010, è stato il primo giocatore a parlare dopo la sconfitta al Cabassi contro il Perugia dello scorso sabato e ha analizzato il periodo della squadra, capace in questo avvio di girone di ritorno di mostrare miglioramenti nelle prestazioni, ma incapace di raccogliere punti per colpa di episodi o difetti che durano dall’inizio della stagione (cinismo davanti alla porta e disattenzioni difensive).
Il Carpi nelle prime cinque giornate del girone di ritorno ha giocato belle partite, ma ha raccolto solo un punto. Come sta la squadra dopo la sconfitta al 92′ contro il Perugia?
“C’è parecchia amarezza. A parte la trasferta di Cittadella, nelle altre partite abbiamo mostrato cose positive e abbiamo tenuto testa a squadre di alto livello. Il dato dei punti è negativo, ma le prestazioni ci fanno capire che possiamo giocarcela contro tutti. Dobbiamo continuare così e crederci. I Play-out sono lontani solo 2 punti, il campionato è ancora lungo e abbiamo degli scontri diretti da giocare. Sappiamo che il margine d’errore è minimo, però se giochiamo come contro il Perugia i punti arriveranno e potremo accorciare il gap”.
Sabato scorso i tifosi hanno cantano per tutta la partita e vi hanno applaudito con tanto affetto dopo il triplice fischio. Quanto pesa non riuscire a fare punti al Cabassi?
“Fa piacere quando il nostro pubblico ci supporta dopo una sconfitta. Sentiamo la vicinanza dei tifosi e vogliamo ripagarli. In questo momento abbiamo bisogno di loro più che mai. Purtroppo in questa stagione il nostro fortino sembra maledetto e questa tendenza ci sta penalizzando tantissimo. Non vediamo l’ora di regalare tre punti punti che farebbero felici i tifosi, noi, la società e la città. L’anno scorso, quando non giocavamo tanto bene, spesso riuscivamo almeno a fare un pareggio. La salvezza deve passare soprattutto dal Cabassi”.
Il patron Bonacini, nel post-partita, si è lamentato per due rigori non concessi al Carpi e ha lodato la vostra prova.
“È fondamentale sapere che la società ci è vicina. Siamo tutti compatti per raggiungere la salvezza e il suo intervento è servito per farci capire che dobbiamo crederci e non mollare”.
Ci credete alla salvezza diretta? Sulla vostra strada a breve ci sarà il Cosenza, virtualmente salvo, al San Vito.
“Il Cosenza si è un po’ allontanato. Loro, a differenza nostra, stanno facendo la maggior parte dei loro punti in casa e li affronteremo in Calabria. Noi ci crediamo ancora alla salvezza diretta”.
Contro il Perugia le migliori occasioni del Carpi sono arrivate dai calci da fermo e ti hanno visto protagonista insieme a Kresic. La difesa, purtroppo, è stata bucata nell’unico errore.
“Il gol lo deve fare chiunque. Contro il Perugia noi difensori siamo stati molto pericolosi sulle palle inattive, con Kresic abbiamo guadagnato qualcosa in centimetri e fisicità. Siamo stati sfortunati, ho anche colpito una traversa e sfiorato un gol di tacco… Speriamo di concretizzare queste occasioni già dalla prossima partita. Essere la peggiore difesa del campionato deve darci la spinta per cercare di migliorare e lavorare sulla concentrazione, perchè contro il Perugia siamo stati attenti fino al 91′”.
Hai avuto offerte per andare via? A gennaio si parlava del Chievo.
“Leggevo sui giornali e su qualche messaggio che mi è arrivato, però non ho mai avuto nessun contatto. Penso solo alla salvezza del Carpi”.
Che avversario è lo Spezia, uno dei più in forma della Serie B nonostante la recente sconfitta in casa contro l’Hellas Verona?
“Lo Spezia da anni è una squadra che punta ai Play-off. Gioca col 4-3-3, porta più uomini sulle fasce e dobbiamo coprire bene a prescindere dal nostro modulo. Loro fanno girare molto bene la palla, sugli esterni hanno giocatori di gamba e forti nell’uno contro uno. Ho giocato contro Galabinov e l’ho avuto come compagno a Novara, è molto forte e può spostare gli equilibri se viene ben servito da ali come Okereke, Bidaoui e Gyasi. Noi dobbiamo mettere in campo lo stesso atteggiamento visto contro il Perugia e concretizzare le occasioni che potremmo avere”.
Bonacini qualche mese fa non si pronunciò definitivamente in caso di retrocessione in Serie C. Tu, che sei qui da nove anni, cosa pensi?
“Da capitano, parlando anche a nome dei miei compagni, non voglio pensare all’eventualità di una Serie C. Siamo concentrati solo sulla salvezza e possiamo ancora salvarci”.
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20 Feb 2019
Posted by Santiago Favilla













