Giancarlo Riolfo, allenatore del Carpi, ha parlato con la stampa alla vigilia della partita contro la Carrarese, valida per il Primo Turno della Coppa Italia di Serie C (ore 15:00).
In Coppa Italia di Serie C darai spazio a chi ha giocato poco?
“La Coppa è un banco di prova importante, non è il nostro obiettivo primario ma la rispettiamo e speriamo di passare il turno. Sicuramente ci sarà del turn-over per far giocare e sfogare chi finora è stato poco impiegato in campionato. Non saranno convocati Jelenic, Nobile e probabilmente qualcun altro. Vedremo all’interno della partita se riusciremo a trovare uno spazio per tutti”.
Potrebbero debuttare Van der Heijden e Grieco?
“Dennis è un ragazzo che si impegna per migliorare giorno dopo giorno. Probabilmente ci sarà un po’ di spazio anche per lui. Lo stesso vale per Grieco: anche lui è un ottimo ragazzo, l’ho visto l’anno scorso nella Fermana e ha tempi di gioco per aumentare o rallentare il ritmo”.
Cosa vi ha lasciato di positivo la vittoria contro la Feralpisalò?
“Ci ha fatto ritrovare spirito, attenzione e volontà marcata nella ricerca del risultato. Dopo due sconfitte vincere cambia l’umore durante la settimana, ma non deve esaltarci troppo perchè può capitare di fare la prestazione e poi non fare risultato per episodi sfavorevoli”.
Che dimensione ha il Carpi in questo campionato, finora capace di fare risultato contro quasi tutti gli avversari che lo precedono in classifica?
“Aspetterei le prime dieci giornate per valutarlo. Se guardiamo la classifica in alto troviamo dei club importanti, compreso il Carpi visto il suo passato recente, che facevano la Serie B oppure la Serie A quando ero più giovane. Il nostro girone fa sì che ogni gara sia una battaglia. C’è un equilibrio verso l’alto notevole perchè ci sono squadre con grande qualità oltre che con grande seguito e tradizione. Ieri ho visto Vicenza-Cesena e, per il pubblico e la competitività, non sembrava una partita di Serie C”.
Ieri è partita la prevendita per il derby contro il Modena ed è stata annunciata contro il Fano la festa per il 110° compleanno del Carpi. Cosa provi pensando a questi due eventi ravvicinati?
“Al derby contro il Modena non ci sto pensando. So che è sentitissimo dai tifosi, che me l’hanno capire dal primo giorno, e lo sarà anche per noi quando dovremo giocarlo. Ora stiamo pensando alla Carrarese e, prima del Modena, alle partite contro Gubbio e Fano. Il traguardo dei 110 anni ci impone di rispettare la storia ogni giorno”.
La Carrarese è settima nel Girone A di Serie C. Che squadra ti aspetti?
“Credo che sia una delle cinque migliori squadre del Girone A e sta facendo bene da alcuni anni. Ha un allenatore come Baldini che ha fatto la Serie A, così come Tavano e Maccarone che fanno parte di un parco attaccanti di grandissimo rispetto. Sarà una partita vera, loro vorranno passare ma noi non regaliamo niente”.
Domani tornerà al Cabassi Lorenzo Pasciuti, uno dei simboli del Carpi salito dalla Serie D alla Serie A negli ultimi dieci anni.
“Pasciuti è un pezzo di storia del Carpi, ha vissuto praticamente tutta la carriera qui e si è tolto tante soddisfazioni che qualsiasi calciatore sogna. Non l’ho potuto allenare perchè se ne è andato prima del mio arrivo, però lo rispetto per quello che ha fatto qui”.
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08 Ott 2019
Posted by Santiago Favilla













