VICENZA (4-4-2): Grandi 6; Bruscagin 6, Padella 6,5, Cappelletti 6,5, Liviero 6; Zarpellon 6 (63′ Tronco 6), Pontisso 6,5 (85′ Rigoni s.v.), Cinelli 7,5, Vandeputte 7 (85′ Zonta s.v.); Guerra 5 (72′ Saraniti 6), Arma 6. A disp.: Albertazzi, Pizzignacco, Pasini, Bizzotto, Bonetto, Bianchi, Scoppa, Emmanuello. All.: Di Carlo 7.
CARPI (4-3-1-2): Nobile 6,5; Pellegrini 6 (63′ Fofana 6), Sabotic 6, Ligi 6, Sarzi Puttini 6; Saber 6, Pezzi 6 (85′ Maurizi 4), Saric 6 (69′ Boccaccini 6); Jelenic 4; Biasci 5, Vano 5 (69′ Cianci 5). A disp.: Rossini, Varga, Varoli, Lomolino, Carta, Simonetti, Mastaj, Carletti. All.: Riolfo 6.
Arbitro: Francesco Meraviglia di Pistoia.
Ammoniti: Vano (C), Cappelletti (V), Saric (C), Ligi (C), Cinelli (V), Saraniti (V), Liviero (V).
Espulsi: 80′ Jelenic (C) per proteste, 90′ Maurizi (C) per gioco scorretto.
Recupero: 2′ p.t.; 5′ s.t.
TOP
Cinelli (Vicenza) 7,5: si prende la fascia da capitano per via della squalifica di Giacomelli e vive una serata di gloria. Svelto nel raccogliere sul punto del rigore una sponda aerea di Saraniti su punizione dalla destra di Vandeputte, la zampata mancina del 30enne mediano romano è stata decisiva in una partita impostata sulla fisicità e su rari sprazzi di qualità. Oltre al suo terzo gol in campionato, l’ex Cagliari usa l’esperienza del mestiere in un centrocampo di piedi buoni. Al 90′, mentre lancia in campo aperto Saraniti, fa espellere Maurizi subendo un orrendo tackle alle spalle.
Vandeputte (Vicenza) 7: l’esterno belga, arrivato in estate dalla Viterbese, gioca il primo tempo a sinistra e il secondo sulla destra, scambiandosi la posizione con il positivo Zarpellon, dialogando con l’inesauribile Pontisso e cercando le punte. Grazie al suo destro educato fa girare velocemente la palla e inventa alcune giocate pericolose come il cross stampato sulla traversa da Guerra e la punizione dell’1-0, sulla quale è fondamentale lo stacco di testa di Saraniti, entrato da pochi secondi.
Nobile (Carpi) 6,5: compie due notevoli parate su Guerra al 18′ (braccio) e al 50′ (di petto sul primo palo), poi al 67′ lo salva la traversa sull’incornata sempre dell’ex attaccante della Feralpisalò. Al 57′ esce con i giusti tempi su Vandeputte ma si scontra sfortunatamente con Pellegrini che ha la peggio. Sul gol di Cinelli, un sinistro forte e sporco, non riesce nemmeno ad allungarsi in tempo. All’87’ è attento su una conclusione al volo di Zonta.
Padella e Cappelletti (Vicenza) 6,5: vincono nettamente il duello fisico con Vano (all’andata l’avevano sofferto molto), limitano Biasci che ha svariato di più pur senza pericolosità e annullano Cianci. Cappelletti, già ammonito, a inizio ripresa rischia il secondo giallo atterrando a centrocampo Biasci agli albori di un contropiede. L’arbitro Meraviglia lascia correre e si mantiene sulla sua linea “all’inglese” prima del caotico finale.
FLOP
Jelenic e Maurizi (Carpi) 4: pochi spunti per lo sloveno, insidioso solo al 53′ con un tiro da centrocampo parato da Grandi senza incertezze. All’80’ commette una lieve trattenuta in area su Padella e, pur non venendo ammonito, si rivolge vistosamente male all’arbitro Meraviglia che gli mostra il rosso diretto. Si potrà dibattere sulla decisione (affrettata o eccessivamente fiscale?), ma comunque si è trattata di un’espulsione dettata dal nervosismo e rivelatasi pesante in un momento critico visto che mancavano dieci minuti più recupero per cercare di pareggiare a pieno organico. Maurizi, entrato per Pezzi all’85’, è durato solo cinque minuti perché ha cercato di stroncare un contropiede entrando da dietro sulle caviglie di Cinelli. Espulsione giusta.
Biasci e Vano (Carpi) 5: non riescono a sintonizzarsi come era successo nel primo tempo contro il Sudtirol. Biasci si è mosso tanto, ha dato generosamente anche una mano in ripiegamento ma il suo contributo offensivo è stato nullo. Vano, ammonito dopo 7′ per una mezza gomitata su Bruscagin, gioca con la zavorra del cartellino giallo e non trova spazi di fronte ai massicci centrali vicentini, bravi e astuti nell’usare il fisico per costringerlo a commettere falli di sfondamento. Nemmeno l’ingresso del nuovo arrivato Cianci cambia la storia.
Guerra (Vicenza) 5: ha sprecato tre occasioni da gol notevoli, due respinte da Nobile e una dalla traversa. Si è mosso bene insieme ad Arma, però a momenti forse avrebbe fatto rimpiangere Marotta. Saraniti lo rileva al 72′ e dopo pochi secondi fornisce l’assist della vittoria a Cinelli.
MENZIONE SPECIALE TOP
Di Carlo (all. Vicenza) 7: forse questa vittoria non dà una mazzata al Girone B (la Reggio Audace è seconda a -5 e il Carpi è terzo a -7), però permette ai veneti di mantenere il primo posto con un buon margine di vantaggio sulle inseguitrici. Di Carlo, puntando ancora sul solido 4-4-2, è riuscito a sopperire alle assenze di Barlocco, Giacomelli e Marotta e i risultati degli ultimi tre mesi parlano di un Vicenza granitico in difesa (solo 9 gol subiti, 5 in casa, e 12 partite a porta inviolata), straripante per esperienza e fisicità, capace di giocare con durezza e gerarchia. Utile l’ingresso di Saraniti al posto dello sprecone Guerra. Rispetto all’andata al Cabassi, non si è vista una squadra presuntuosa e supponente. Nel prossimo turno al Menti arriverà un Modena in salute, ma il Vicenza dà la sensazione di aver raggiunto la giusta quadratura. Dopo l’unica sconfitta interna in campionato nel derby contro il Padova (0-1, 3 novembre 2o19), sono arrivati 8 risultati utili consecutivi, soprattutto 7 vittorie delle quali 6 di fila interrotte dallo 0-0 a Fermo della scorsa settimana.
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20 Gen 2020
Posted by Santiago Favilla













