Luciano Foschi ha dato le dimissioni da allenatore del Carpi nella giornata di ieri, 11 febbraio 2021. Non è durata nemmeno un mese l’avventura del mister nativo di Albano Laziale, arrivato per sostituire l’esonerato Sandro Pochesci e condannato da numeri pessimi: 6 partite, 5 sconfitte, 1 vittoria, 20 gol subiti, 4 gol segnati e una raccolta di goleade imbarazzanti contro Sambenedettese (5-1), Fano (4-0), Imolese (0-3) e Padova (6-0 mercoledì 10 febbraio).
Dopo aver pensato ad altri profili (Stefano Sottili e Gianluca Grassadonia), la dirigenza del Carpi ha preferito riportare in panchina Pochesci, esonerato il 21 gennaio 2021, ossia il giorno dopo la sconfitta per 1-0 a Macerata contro il Matelica. Una decisione che colse totalmente di sorpresa tutti i tifosi biancorossi, complessivamente soddisfatti sia per gioco espresso che per il campionato fin lì disputato: in 18 partite (17 in Serie C e 1 di Coppa Italia) erano arrivate 6 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte.
Eppure quando fu mandato via Pochesci, sotto contratto fino al 2022, emersero problematiche extra campo, come fu evidenziato nel comunicato rilasciato dal presidente Matteo Mantovani.
“I miei soci e io siamo pienamente consapevoli di come le scelte prese, che hanno comportato un profondo rinnovamento a campionato in corso, possano portare la piazza e la tifoseria a porsi degli interrogativi. Questa nota vuole interrompere il laborioso silenzio che ha contraddistinto le ultime settimane, proseguire una linea di totale trasparenza verso la piazza che ha sempre caratterizzato la nostra Società, ed infine rigettare completamente la tesi di una Proprietà “polveriera”, priva di una linea programmatica. Vi è una forte armonia e piena condivisione di intenti fra tutti i soci: le scelte prese, seppur dolorose, vanno inquadrate proprio nell’ottica di un consolidamento necessario con al centro il bene del Carpi, senza lasciare spazio a deroghe e/o personalismi.
La situazione storica attuale ci impone di dover guardare al futuro, per garantire la crescita della nostra squadra, con una programmazione mirata, facendo leva su strategie condivise dall’alto ed applicate dai professionisti sul campo.
Nel momento in cui tale passaggio viene a mancare ritengo sia corretto fermarsi a ragionare ed eventualmente, prendere decisioni, anche se dolorose e necessarie.
Posso garantire che la stima nei confronti del Direttore Morrone e di mister Pochesci è stata ed è totale: ad essere venuta meno è la condivisione degli obiettivi e la modalità del loro perseguimento. Un cortocircuito che abbiamo scelto di risolvere con una separazione. Crediamo di aver operato nel solo interesse di una società che, oltre all’importanza storica per la città, è anche un’azienda e come tale va trattata.
Ai tifosi chiedo di avere fiducia nel nostro operato e di combattere questo forzato esilio dal “Cabassi” regalando calore ai nostri giocatori ed al nuovo mister che da domenica inizieranno una nuova fase, nel Girone più competitivo di tutta la Serie C. Il nostro obiettivo a breve termine resta e rimane l’ottenimento della permanenza in questa categoria il prima possibile: colto quello, proveremo ad alzare l’asticella e toglierci qualche soddisfazione.
Rimaniamo vigili infine sul mercato: nelle prossime ore avremo un colloquio alla presenza del Ds Mussi e del nuovo tecnico per ritarare le strategie in vista di queste ultime battute della sessione invernale di calciomercato”.
Le dichiarazioni del d.s. Andrea Mussi, nel giorno della presentazione di Foschi, lasciavano intendere che la frattura era insanabile.
Perché è stato esonerato Pochesci?
“Per un insieme di fattori. La questione è troppo grande e parte da lontano”.
Parole come “totale trasparenza, consolidamento necessario, programmazione mirata, strategie condivise, venuta meno la condivisione degli obiettivi e la modalità del loro perseguimento” hanno dato materiale sul quale riflettere ai tifosi, schierati immediatamente a favore di Pochesci (forte dei numeri a favore) e pronti a criticare la scelta della Società e a chiederne il ritorno. Evidentemente ogni divergenza è stata superata.






12 Feb 2021
Posted by Santiago Favilla













